La speranza ha gli occhi di Davide

La periferia abbandonata, la periferia lasciata a se stessa. I sogni che custodiscono i bambini sono tutti uguali ma risvegliano con obiettivi diversi, poichè sono le possibilità a dare risvolti differenti ad un futuro già segnato per molti versi.
Corrono i ragazzi di periferia, quando vince chi è più veloce, sfrecciano talvolta sollevando la ruota anteriore del proprio mezzo dall’asfalto, perché impennare è l’unico modo per riuscire a volare ed afferrare un destino non troppo distante.
La periferia napoletana si compone di enclave in cui la cultura non viene indirizzata, dove i diritti essenziali non vengono sempre garantiti e l’ingiustizia sociale regna sovrana in uno stato che preferisce reprimere anziché predicare, che predilige distrarsi anziché combattere la dispersione.

E’ Jorit Agoch, artista partenopeo, a raccontare i sogni spezzati dell’hinterland napoletano, a dare un’anima ai sobborghi del capoluogo campano tramite i suoi murales.
Così, grazie all’ultima sua opera, il quartiere di Pianura acquisisce nuova vita attraverso gli occhi verdi di Davide Bifolco, un ragazzo ammazzato il 5 settembre 2014 all’età di sedici anni, nel rione Traiano con un colpo di pistola, da un carabiniere al termine di un inseguimento. Sono occhi disegnati su un muro, verdi come la speranza per una intera classe sociale, fiamme che non si spengono né si arrendono, sguardi che lottano.
Davide è stato ammazzato in un rione popolare, un posto come tanti in cui la sera non fa rumore, dove la strada spesso sostituisce il lavoro e la scuola, in molti casi anche la famiglia ed è l’unica realtà che si conosce ma non la sola che si potrebbe vivere. Jorit ha dato voce, attraverso gli occhi di Davide, a tutti i ragazzi a cui viene tolto il diritto di scegliere il proprio futuro, ai giovani rinchiusi nelle gabbie sociali dell’indifferenza, agli adolescenti che vengono riconosciuti solo quando escono dai propri quartieri, alla gente dal futuro intessuto di ombre in cui le uniche luci ad illuminare il proprio cammino sono le luci dei loro occhi.

Non può esistere civiltà se non si è in grado di fornire ai giovani una società equa, la repressione attraverso la forza non fa altro che acuire le diseguaglianze sociali.

 

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Jorit Agoch, Davide, Napoli, via Montagna Spaccata, 2018.

 

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