Bambini per strada

 Le ginocchia sbucciate, i litigi finiti sempre al carretto delle granite, l’aria mai stanca di chi non possiede tanto ma ha tutto ciò di cui ha bisogno. La sensazione di libertà, il vento fresco sul viso corrugato, mani arrugginite dalla sabbia del Vesuvio. Le uniche regole da rispettare sono quelle della strada, norme mai scritte seppur bene impresse nell’armadio delle libertà. Così il mondo guarda, osserva per capire come alimentarsi, rigenerarsi sotto ad un cielo che in realtà non è cosi lontano come sembra, ma sempre più azzurro e comprensivo. Correre in fretta, fermarsi a rifiatare, coordinarsi e poi segnare. Le auto frenano, gli alberi attendono, i palazzi applaudono ed è di nuovo sera. 7DCA174D-D13F-45B5-A24C-70E54BA29DEA.jpeg

SEGUIRO’ I TUOI PASSI

Il gioco più antico del mondo, il primo passatempo che insegnano i genitori ai propri figli non appena iniziano a reggersi sulle proprie gambe. Tenersi per mano e girare in cerchio così da osservare la meraviglia del mondo ogni volta da una prospettiva diversa facendo molta attenzione, altrimenti tutti giù per terra. Il girotondo è un modo per tenersi stretti e sentirsi meno soli, il sistema per cadere e riuscire a rialzarsi. Perché nessun bambino da solo è riuscito mai a diventare grande. Continua a leggere “SEGUIRO’ I TUOI PASSI”

C’era una volta la scuola pubblica

Napoletani cittadini di serie B. Questa volta è la scuola pubblica a finire sotto assedio. I giovani del capoluogo campano non sono uguali ai giovani del resto del paese è ciò che emerge dai primi giorni di scuola. Mancano le aule, mancano gli insegnanti, manca la carta igienica, mancano le penne, mancano i fogli. Gli insegnanti, anch’essi vittima di questa impasse, in maniera eroica si barcamenano a fronte dei pochi strumenti a disposizione. Continua a leggere “C’era una volta la scuola pubblica”