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Bentornata Edenlandia

<<Non devi aver paura adesso si ferma!>>
<<Eh quando si ferma?! Questo ci cade in testa.>>
Mentre il soffitto continuava a scendere, tra l’ilarità generale, Patrizia non disdegnava di mostrare il velo di paura che mascherava il suo roseo viso. Quindici anni, andava li ogni sabato pomeriggio insieme alle amiche per riprendersi la spensieratezza persa due anni prima, quando tornata a casa, dall’esame di terza media, trovò un capannello di gente in camera da letto, alcuni non li aveva mai visti, le dissero poi che erano parenti alla lontana. Capì subito ciò che stava accadendo, prima di scorgere il corpo della madre disteso sul letto. Quel giorno, il destino decise che per Patrizia era terminata l’età della fanciullezza ed era giunto il momento, forse un pò troppo presto, di divenire donna. Continua a leggere “Bentornata Edenlandia”

La speranza ha gli occhi di Davide

La periferia abbandonata, la periferia lasciata a se stessa. I sogni che custodiscono i bambini sono tutti uguali ma risvegliano con obiettivi diversi, poichè sono le possibilità a dare risvolti differenti ad un futuro già segnato per molti versi.
Corrono i ragazzi di periferia, quando vince chi è più veloce, sfrecciano talvolta sollevando la ruota anteriore del proprio mezzo dall’asfalto, perché impennare è l’unico modo per riuscire a volare ed afferrare un destino non troppo distante.
La periferia napoletana si compone di enclave in cui la cultura non viene indirizzata, dove i diritti essenziali non vengono sempre garantiti e l’ingiustizia sociale regna sovrana in uno stato che preferisce reprimere anziché predicare, che predilige distrarsi anziché combattere la dispersione. Continua a leggere “La speranza ha gli occhi di Davide”

“Anche la follia merita i suoi applausi”

Nel cuore del centro storico napoletano, tra le stanze della Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, esiste un percorso buio che si insinua tra i cunicoli della mente, illuminato da supernove di talento. E’ il museo della follia, mostra curata da Vittorio Sgarbi. Il percorso si dipana attraverso un viaggio introspettivo, in cui il visitatore è costretto a fare i conti con le pieghe più nascoste della propria psiche, dove il buio la fa da padrone ma è la stessa oscurità che evidenzia la luce della propria anima. Continua a leggere ““Anche la follia merita i suoi applausi””

SEGUIRO’ I TUOI PASSI

Il gioco più antico del mondo, il primo passatempo che insegnano i genitori ai propri figli non appena iniziano a reggersi sulle proprie gambe. Tenersi per mano e girare in cerchio così da osservare la meraviglia del mondo ogni volta da una prospettiva diversa facendo molta attenzione, altrimenti tutti giù per terra. Il girotondo è un modo per tenersi stretti e sentirsi meno soli, il sistema per cadere e riuscire a rialzarsi. Perché nessun bambino da solo è riuscito mai a diventare grande. Continua a leggere “SEGUIRO’ I TUOI PASSI”

Oltre l’incontenibile velata bellezza

Il genio di Ozpetek mette in scena un racconto senza voce, tutto d’un fiato. Non servono tante parole per esprimere un punto di vista, una verità che ci renderà tutt’altro che liberi ma schiavi dei nostri fantasmi, delle eterne contraddizioni, delle paure che l’amore può portare via con sé. La passione che arde ed ardisce i protagonisti, Adriana (Giovanna Mezzogiorno) e Andrea (Alessandro Borghi) si immerge nell’animo umano fino a renderlo nudo dinanzi a se stesso. La ricerca della verità è il leitmotiv del lungometraggio, ogni qualvolta si è vicini al focus, si viene respinti  fino ad immaginare un percorso alternativo non certo privo di inganni.  Continua a leggere “Oltre l’incontenibile velata bellezza”

Il genio della semeiotica

 

Viveva al civico 33 di via Santa Maria di Costantinopoli, nel cuore del centro storico napoletano. Antonio Cardarelli, nacque il 29 marzo 1831 a Civitanova del Sannio, figlio di un medico e di una casalinga. Innamorato della medicina, a soli 17 anni andò a vivere a Napoli ove poté dedicarsi anima e corpo allo studio. Lì conobbe Nunziatina della quale si innamorò perdutamente, ma per anteporre lo studio all’amore si finse malato dinanzi al padre della amata, così da allontanarla per poi riprendersela al termine degli studi. Continua a leggere “Il genio della semeiotica”

C’era una volta la scuola pubblica

Napoletani cittadini di serie B. Questa volta è la scuola pubblica a finire sotto assedio. I giovani del capoluogo campano non sono uguali ai giovani del resto del paese è ciò che emerge dai primi giorni di scuola. Mancano le aule, mancano gli insegnanti, manca la carta igienica, mancano le penne, mancano i fogli. Gli insegnanti, anch’essi vittima di questa impasse, in maniera eroica si barcamenano a fronte dei pochi strumenti a disposizione. Continua a leggere “C’era una volta la scuola pubblica”

I prìncipi scugnizzi

C’era una volta un salumiere, anzi no, c’era una volta un parrucchiere. Tutto ebbe luogo alla Duchesca, o forse no, in largo Ecce Homo, nel cuore del centro storico di Napoli. Due storie, un unico filo conduttore, la ribellione verso un sistema criminale che copre con il lenzuolo bianco il talento dei giovani napoletani.
Un racconto strano questo, una novella in cui non si può scrivere di camorra perché si diventa tristi e disfattisti, ma nemmeno di ribellione perché ci si trasforma in convenzionali e populisti. Preso atto delle evidenti difficoltà per il numero risicato di argomenti a disposizione, non resta che ricominciare.  Continua a leggere “I prìncipi scugnizzi”

Il custode del tempo

La linea 1 e la linea 2 della metro napoletana si intersecano in unico punto. L’anello di congiunzione tra i due mezzi è una famosa piazza situata tra i quartieri Stella e San Lorenzo, custode di un luogo senza tempo che racchiude testimonianza dell’epoca romana, della Magna Grecia, dell’antico Egitto: Il museo archeologico nazionale. Situato in uno dei palazzi monumentali più imponenti di Napoli, il palazzo del Real Museo fu costruito nel 1585 come caserma di cavalleria. Nel 1612 il Real Museo divenne palazzo dei regi studi ospitando l’Università di Napoli, solo ne 1777 con Ferdinando IV di Borbone l’edificio si appropria della sua funzione attuale, acquisendo il museo Hercolanese dalla reggia di Portici e il museo Farnesiano dalla reggia di Capodimonte. Continua a leggere “Il custode del tempo”

‘O fuoco nemico

Ciò a cui abbiamo assistito negli ultimi giorni è stato un passaggio frenetico di canadair intenti a spegnere i focolai appiccati sulle pendici del Vesuvio, trasformatisi in incendi distruttivi di flora e fauna. Il guardiano della città, il grande padre che racchiude in un abbraccio protettivo il popolo napoletano è stato barbaramente attaccato. Continua a leggere “‘O fuoco nemico”