Bambini per strada

 Le ginocchia sbucciate, i litigi finiti sempre al carretto delle granite, l’aria mai stanca di chi non possiede tanto ma ha tutto ciò di cui ha bisogno. La sensazione di libertà, il vento fresco sul viso corrugato, mani arrugginite dalla sabbia del Vesuvio. Le uniche regole da rispettare sono quelle della strada, norme mai scritte seppur bene impresse nell’armadio delle libertà. Così il mondo guarda, osserva per capire come alimentarsi, rigenerarsi sotto ad un cielo che in realtà non è cosi lontano come sembra, ma sempre più azzurro e comprensivo. Correre in fretta, fermarsi a rifiatare, coordinarsi e poi segnare. Le auto frenano, gli alberi attendono, i palazzi applaudono ed è di nuovo sera. 7DCA174D-D13F-45B5-A24C-70E54BA29DEA.jpeg